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Una Giornata a Gent: Cosa Vedere tra Monumenti e Attrazioni

Gent, per i francesi Gand, o ancora Ghent, unisce un look fiabesco, fatto di palazzi colorati che si specchiano nei canali, e uno contemporaneo, conseguenza del fatto che questa città nacque come fiorente centro industriale.

Più vicina a Bruxelles ma meno conosciuta di Brugge, nel 2011 è stata inserita dalla Lonely Planet in settima posizione nella lista “Best in Travel”. Vi basterà una gita di un giorno per capirne il perché.

Le chiese di Gent svettano alte nel cielo e l’architettura delle case è molto diversa da quella a cui siamo abituati. Architettonicamente sembra di essersi fermati al medioevo. Gent però, è anche molto vivace e giovane, essendo anche un’importante città universitaria.

Come arrivare da Brussels

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Da Bruxelles, da Gare du Midi (ma va bene anche Bruxelles Central) prendete il treno regionale (è lo stesso che va anche a Bruges) e in meno di un’ora sarete a Gent St. Pieters. Fuori dalla stazione, 200 metri sulla sinistra trovate il capolinea del tram numero 1 e in circa 10 minuti dovreste arrivare in centro, nei pressi di Koren Markt.

Itinerario (cosa vedere)

La città si presenta come un borgo medievale con una grande zona pedonale (la più grande d’Europa): esplorare il centro è quindi facile e rilassante.

L’itinerario che ho creato prevede di partire dal bellissimo e imponente castello di Gravensteen.

Castello di Gravensteen

Gravensteen gent

Uno dei luoghi più instagrammabili della città, è una tappa imprescindibile per chi passi per Ghent! Risale al XII secolo e fu dimora dei conti delle Fiandre. Esternamente, ancora oggi mantiene il fossato, le feritoie e le torri, mentre per quanto riguarda gli interni, sono ben restaurati ma un po’ spogli. Senza offendere nessuno posso dirvi che l’esterno del castello è di sicuro la parte più suggestiva.

Graslei e Korenlei

Graslei e Korenlei

Dal castello attraversate il ponte sul fiume Leie e dopo pochi metri vi troverete in uno dei luoghi simbolo della città: le due banchine Graslei e Korenlei. Letteralmente note come “Riva delle Erbe” e “Riva del Grano”, una volta erano il primo porto commerciale della città. Nel XII secolo hanno aiutato a far sorgere le case delle più potenti corporazioni locali, mentre adesso sono uno degli angoli più fotografati e fiabeschi della città.

La chiesa a San Nicola

San Nicola Gent

Percorrete alcune decine di metri lungo il fiume e salite sul ponte Sint Michiels dell’omonima chiesa tardo gotica (se vorrete salire, potrete ammirare il paesaggio dall’alto). Proseguite oltre il Metselaarshuis (lo riconoscerete dai sei diavoli danzanti) ed eccovi a Korenmarkt dove svetta la chiesa più antica della città.

Dietro l’abside della chiesa c’è un piccolo parco, dove troverete De Bron der Geknielden (la fontana degli inginocchiati) raffigurante cinque giovani che si specchiano nell’acqua. Poco più in la si trova un enorme campana che è stata fusa utilizzando i resti della celebre campana Roeland.

Sint-Baafsplein

Sint-Baafsplein

Proseguite la visita a Gent entrando in Piazza San Bavone (Sint-Baafsplein), il cuore della città, dove si affacciano alcuni dei più importanti monumenti. Il Belfort, alto 90 metri, con i rintocchi della campana scandiva la vita civile dei cittadini.

Sint-Baafskathedraal

Sint-Baafskathedraal

La cattedrale di San Bavone, un tempo poco più di una piccola parrocchia, è oggi uno dei simboli di Gent. L’interno della cattedrale è molto affascinante con ricchissime opera d’arte, l’altare in stile barocco, il pulpito rococò in rovere e le altissime navate. Appena entrate alla vostra sinistra potrete ammirare una delle più importanti opere dell’arte fiamminga: l’Adorazione dell’Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck. Il costo per poterlo vedere è di 4 euro, ma fate attenzione agli orari, è aperto solo poche ore al giorno!

Il dipinto ha una storia molto particolare. Durante la Rivoluzione francese fu portato a Parigi, poi sequestrato dai tedeschi e nascosto in una miniera di sale austriaca. Un imperatore d’Austria fece sostituire i pannelli che rappresentavano Adamo ed Eva nudi con altri più pudici. Oggi i pannelli originali sono tornati al loro posto, tutti tranne uno, che fu rubato nel 1934 e mai più ritrovato.



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Orari e costi

L’ingresso alla cattedrale è gratuito, mentre per accedere alla cappella con l’Adorazione dell’Agnello mistico si paga un biglietto di 4 € (audio-guida inclusa).

Dal 1 aprile al 31 ottobre: aperta dalle 8.30 alle 18 (visita all’Adorazione dalle 9.30 alle 17)
Dal 1 novembre al 31 marzo: aperta dalle 8.30 alle 17 (visita all’Adorazione dalle 10.30 alle 16)
Di domenica, i visitatori sono ammessi dalle 13.

La strada dei graffiti

Usciti dalla cattedrale, andate a Poelje Markt, caratterizzata dall’imponente municipio dalle due facciate: una in stile fiammingo e l’altra in stile rinascimentale. Prendendo per Stafhuissteeg e allontanandosi dal centro, attraversiamo la Hoogpoort fino ad arrivare a Werregarenstraat, una via piena di graffiti, tra cui un tributo a Nelson Mandela.

Vrijdagmarkt

Proseguite fino al Vrijdagmarkt (“mercato del venerdì”) dove un tempo si eseguivano riunioni pubbliche ed esecuzioni. Qui si affacciano la casa socialista del popolo e l’ex ospedale pubblico con la sua facciata a ferro di cavallo in stile Art Nouveau. Al centro della piazza la statua del “saggio di Gand” ovvero di Jacob Van Artevelde, leader antifrancese di Gent vissuto nel XVI secolo. E’ grazie a lui che la città ha vissuto un periodo prospero soprattutto per quanto riguarda l’industria tessile.

Dulle Griet

Un isolato a ovest della Vrijdagmarkt sorge il Dulle Griet. Si tratta di un cannone rosso lungo ben 5 metri, con un calibro di 60mm. Sparava proiettili che arrivavano a pesare anche 250 kg ma, fortunatamente, non ha mai sparato un colpo. Giusto per darvi l’idea dell’imponenza di questo cannone, il Dulle Griet è uno dei 5 pezzi d’artiglieria più grandi che siano stati costruiti durante il Medioevo.

Dove e cosa mangiare a Gent

Durante la visita a Gent ho mangiato un delizioso hamburger, non un piatto tipico belga ma mi piacciono, cosa posso farci. Il locale dove sono stato si chiama Jack Premium Burgers, e la carne che serve è al 100% belga. Per chi di voi avesse problemi, il menù offre anche un’ampia scelta vegetariana.

Non potrete però perdervi l’assaggio di un dolcetto tradizionale di Gand: i cuberdons, dei coni di gomma arabica con un cuore di gelatina. li troverete nei negozi specializzati, ma sarà sicuramente tutta un’altra cosa comprarne un sacchetto dai tipici carrettini dislocati per tutto il centro. Full disclosure: a me non è piaciuto.

Infine per una birra in compagnia posso consigliarvi il Dulle Griet, un pub tradizionale che serve 250 tipi diversi di birra. La particolarità del posto è che dovrete depositare una scarpa nel cestino, quale pegno per la restituzione dei tipici bicchieri in cui viene servita una birra tipica, la kwak.

Il Museumpas

Per chi fosse interessato è possibile acquistare il Museumpas, che al costo di 20€ offre per 3 giorni l’ingresso libero a tutti i principali musei e monumenti di Gent. Inoltre consente di muoversi illimitatamente su tram e autobus urbani. Lo trovate in vendita presso gli uffici delle compagnie di autobus e l’ufficio turistico. Non ve lo consiglio se visitate la città in giornata.

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