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Siviglia è la Città più Bella della Spagna!

Lonely Planet ha inserito Siviglia al primo posto nella classifica delle dieci mete migliori del 2018. Ricca di storia e atmosfere magiche, di contaminazioni culturali cristiane e arabe, vale sicuramente una visita.

Siviglia è la capitale dell’Andalucia, si tratta di una delle città più grandi di Spagna ed ha un bagaglio culturale molto ampio: è flamenco, tapas, corrida, feste e tutto quello che incarna l’essenza della Spagna.

Negli ultimi anni si è sviluppato un grandissimo interesse turistico intorno alla città, soprattutto grazie a dei monumenti unici nel suo genere come ad esempio l’Alcazar, la Cattedrale di Siviglia (la più grande del mondo in stile gotico) o la Giralda, simbolo della città dopo la riconquista cristiana.

Siviglia è anche uno dei centri più importanti della corrida, con il Real Maestranza che rappresenta l’arena più importante di tutta l’Andalusia e seconda solo a Madrid. Che siate favorevoli o contrari a tal pratica, un giro al museo dedicato è d’obbligo!

Curiosità

  • La capitale andalusa ha ospitato due expo universali, quella del 1929 e del 1992, in quest’ultima occasione fu costruita la Plaza de España;
  • Siviglia era il porto di comunicazione con l’America e qui furono costruite due delle caravelle che poi Cristoforo Colombo usò per andare in India ma che poi gli portò a scoprire il nuovo mondo.

Dall’aeroporto al centro in bus

plaza de espana siviglia

Vediamo come fare per arrivare in centro con i bus messi a disposizione dala città. Per prima cosa vi consiglio di dare uno sguardo al sito ufficiale di Tussam, l’impresa di trasporto che gestisce la tratta, giusto in caso che gli orari e i costi che ho riportato qua siano cambiati.

I bus per la tratta Siviglia – Aeroporto sono operativi dalle 5 del mattino fino all’1 una di notte. Il prezzo del biglietto per una sola tratta è di 4 euro ed è possibile farlo a bordo. Volendo potete fare un biglietto andata e ritorno al costo di 6 euro.

Per prendere l’autobus basterà uscire dall’Aeroporto di Siviglia e dirigersi alla fermata alla sinistra del terminal dal quale uscirete. Il bus parte ogni 30 minuti circa. Il nome del pullman è “Bus EA”.

Dove scendere dal bus

fermate bus aeroporto siviglia

Il bus farà le seguenti fermate:

  • Aeroporto San Pablo di Siviglia
  • Kansas City – Hotel Ibis
  • Kansas City – Pabellon San Pablo;
  • Avendida Kansas City (Santa Justa)
  • Avenida Kansas City (Hotel Ayre)
  • Luis de Morales (Los Lebreros Hotel)
  • Luis de Morales (Novotel Hotel)
  • San Bernardo
  • Avenida Carlo 5th (Prado)
  • Paseo Colon (Torre dell’Oro)
  • Marques de Paradas (Colon Hotel)
  • Torneo (Plaza de Armas)

Se dovete andare in centro la migliore fermata scendete a San Bernardo o Avenida Carlo 5th (Giardini del Prado), da qui potete prendere la metro o il tram per raggiungere il centro della città. Il prezzo del biglietto, in entrambe i casi, è di 1,3€. Tra i due consiglio di prendere il tram perché entra nella zona pedonale della città e vi porterà fino alla Cattedrale o all’Alcazar, nel pieno centro della città.

Al capolinea di Plaza de Armas, invece,  potete prendere i vari bus per le altre città dell’Andalusia.

Uffici informazioni Tussam

Ufficio Prado San Sebastián : Dalle 8 alle 20 (da lunedì a venerdì)
Ufficio Centrale Tussam (Avda. Andalucía nº 11 – Dpto.Caja): Dalle 9 alle 14 (da lunedì a venerdì).

Cosa vedere

I luoghi e gli edifici da visitare sono davvero molti, vediamo assieme i più popolari e quelli che meritano una visita!

La Cattedrale

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Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, la Cattedrale di Siviglia è un ottimo punto di partenza per chi visiti la città. Pensate che è uno dei più imponenti monumenti del mondo cristiano, secondo per dimensioni solo alla Basilica di San Pietro di Roma e alla Cattedrale di St. Paul a Londra.

Sorge dove un tempo si ergeva la Moschea Mayor, realizzata dagli Almohadi (sotto la cui dinastia il Califfato era stato spostato da Cordova appunto a Siviglia) e abbattuta nel XV secolo, della quale conserva solo la Giralda e alcuni resti del Patio de los Narajos.

Se per dimensioni è la terza chiesa al mondo, da un punto di vista architettonico, la Cattedrale di Siviglia, è una testimonianza assolutamente unica. Un miscuglio di stili che vanno dal gotico al mudejar, passando per barocco e neoclassico. E’ costituita da cinque navate interne, in stile gotico, e da due cappelle, la Cappella Real (Capilla Real) e la Cappella Maggiore (Capilla Mayor). La prima è sovrastata da una cupola rinascimentale e si trova in testa all’edificio, contiene le tombe dei re che ebbero i legami più profondi con la città. La seconda si trova al centro della chiesa e ospita una pala d’altare di oltre 200 metri quadrati con scene della vita di Cristo e della Vergine.

Per entrare alla Cattedrale saltando la coda è possibile acquistare un biglietto prioritario (che include sia la cattedrale sia il Giraldillo), lo trovate qui.

Per maggiori informazioni sulla storia, gli orari e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: www.catedraldesevilla.es.

Torre Giralda

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La Giralda, emblema della capitale andalusa, è la torre campanaria della Cattedrale e deve il suo nome alla banderuola che la sovrasta, detta appunto Giraldillo.

Si tratta di un monumento di quasi 100 metri, imponente ma semplice, che rispecchia in pieno lo stile degli Almohadi, rigidi in materia religiosa e nemici del lusso. E’ l’antico minareto della moschea almohade, realizzato a partire dal 1156 per conto del califfo al Mansour.

È uno dei monumenti arabi più famosi al mondo, gemello dei minareti di Rabat e Marrakech e ha conservato la sua impronta moresca anche dopo la vittoria di Ferdinando III di Castiglia che nel 1248 restituì Siviglia alla cristianità.

Dall’interno della Cattedrale è possibile accedere alle scale che portano in vetta alla torre. Al termine della lunga e larga rampa di scale, concepita in modo che il muezzin potesse salire in cima a cavallo, vi attende lo spettacolo del centro storico di Siviglia visto dall’alto.

Parque de Maria Luisa

La storia di questo parco comincia nel 1893 con la donazione alla città, da parte della duchessa di Montepensier (Maria Luisa Fernanda di Borbone), di quasi tutto il terreno attorno Palazzo Sant’Elmo (Palacio de Sant’Elmo), sede del governo andaluso.

Il comune fece seguito dando mandato nel 1911 al paesaggista francese Jean Claude Forestier di disegnare il giardino. Il progetto venne interrotto dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale e riprese solo dopo la fine del conflitto sotto la direzione di Anibal Gonzales Ivarez-Ossorio.

Proprio a lui si deve il disegno delle bellissime Plaza de Espana e Plaza de America.

Plaza de España

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Rappresenta il cuore del Parque de Maria Luisa e, da un punto di vista architettonico, costituisce un mix di elementi rinascimentali e barocchi. La piazza, decorata con mattoni, ceramiche e marmi colorati, venne inaugurata nel 1929, in occasione della Expo ibero-americana. Oggi è una delle attrazioni principali per i turisti nonché una delle più importanti della città: è un tripudio di ceramiche, marmi colorati e mattoni che affascina il visitatore.

Niente è casuale, infatti Plaza de Espana ha un preciso simbolismo: la forma semicircolare rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue nuove colonie, le 58 panchine rappresentano tutte le province spagnole, il Palacio Español al suo interno, davvero imponente, rappresenta il prestigio della potenza mondiale spagnola, infine, Plaza de España guarda verso il fiume ovvero la via per raggiungere l’America (ricordo che Siviglia è l’unico porto fluviale della Spagna).

In barca nella Plaza de España

Soprattutto se visiterete Siviglia accompagnati da bambini, non potrete fare a meno di questa esperienza. La piazza è semi-circondata da un breve corso d’acqua dove è possibile affittare una barchetta e percorrere in compagnia della famiglia la bellissima opera di Aníbal González.

Plaza de America

Plaza de America ospita altri due edifici di grande interesse storico-culturale: il Museo Archeologico e il Museo delle Arti e dei Costumi Popolari che si ispira al gotico-mudejar dell’Alcazar e di altri edifici cittadini.

Viste le dimensioni del parco (oltre 22 ettari) è impossibile girarlo a piedi, per lo meno senza perdere un giorno intero. In loco però è possibile noleggiare una bici o fare un giro in carrozza, ve lo consiglio anche perché è un posto parecchio caldo caldissimo!!!

Real Alcazar

I Reales Alcazares (Palazzi Reali) sono i monumenti più imponenti di Siviglia e, non a caso, sotto tutela UNESCO. Si tratta di uno dei palazzi più antichi del mondo, centro del potere municipale sin dall’epoca romana e ancora oggi in uso dal Re.

L’Alcazàr, antica fortezza araba, è un esempio dell’architettura mudéjar con saloni, patii e giardini che creano una grande combinazione di colori e un’atmosfera rilassata. Accanto all’Alcazar sorge il Palazzo di Carlos V che custodisce un’importante collezione di arazzi raffiguranti la conquista di Tunisi. La struttura fu rimodellata dai vari governati che si susseguirono durante gli undici secoli della sua esistenza: il palazzo, infatti, fu ampliato più volte fino ad assumere la forma che ha oggi.

Dal Palazzo si può accedere direttamente agli stupendi giardini dell’Alcazar, decorati con fontane e statue e completamente immersi nel silenzio.

Gli orari di visita sono:

  • Da ottobre a marzo, dalle 9.30 alle 17;
  • Da aprile a settembre, dalle 9.30 alle 19.

Essendo probabilmente una delle due cose più belle della città, c’è sempre abbastanza coda per entrare. Per fortuna esistono diverse proposte online per acquistare un biglietto prioritario (con o senza guida) e saltare la coda. Potete consultare le offerte a questo indirizzo (tour con guida) o a questo (senza guida).

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: www.alcazarsevilla.org

Archivio delle Indie

Siviglia, dopo la scoperta dell’America, crebbe velocemente come potenza commerciale. Di conseguenza, le transazioni tra grossisti e acquirenti che avvenivano sulle scale della Cattedrale, diventarono più numerose e frequenti facendo sorgere l’esigenza di realizzare un edificio specifico per lo scopo. Nacque così la Lonja de Mercaderes (Casa dei Mercanti) a pochi metri dalla Cattedrale e l’Alcazar.

Diversamente da queste strutture, però, la Lonja de Mercaderes rispecchia lo stile rinascimentale Cinquecentesco, ed è proprio questo uno dei motivi che ha portaot l’UNESCO a inserire anche questo edificio tra i siti sotto tutela. Oltre alla motivazione architettonica, ce n’è una storica: questo palazzo, infatti, nel XVIII divenne non più luogo d’affari, ma sede dell’Archivio delle Indie. Mappe e appunti di viaggio (compresi i testi autografi di Magellano, Colombo e Cortés) sono qui catalogati e custoditi!

Gli orari di visita sono:

  • Dal 16 settembre al 15 giugno, dalle 8 alle 15;
  • Dal 16 giugno al 15 settembre, dalle 8 alle 14.30.

Per maggiori informazioni visita il sito: Archivo General de Indias

Metropol Parasol

metropol parasol
Foto di Kristoffer Trolle – www.flickr.com/photos/kristoffer-trolle/

Assolutamente da vedere, in Plaza de La Encarnacion, c’è il Metropol Parasol, la più grande struttura in legno al mondo, ribattezzata dai locali “Las Setas de la Encarnacion”.

Las Setas significa “i funghi”, a rimarcare la forma ondulata dei mega ombrelloni in legno che contornano per intero i cinque piani dell’edificio. Al primo piano troveate la zona archeologica popolata con i reperti dell’antica Hispalis, la città romana. Subito dopo c’è l’info point turistico e l’accesso agli ascensori che conducono invece al Mirador, la terrazza panoramica che regala una magnifica vista della capitale andalusa. Negli altri piani ci sono il nuovo mercato comunale e un grande ristorante.

E’ stato costruito per volere del comune di Siviglia per valorizzare l’area dell’antico mercato cittadino dopo diversi anni di sostanziale abbandono. Il Miradord del Metropol Parasol è la cosa che mi è piaciuta di più di Siviglia, vi consiglio di andarci al tramonto per godere di una vista bellissima e un bel aperitivo sul terrazzo!

Per maggiori informazioni visita il sito: setasdesevilla.com.

Il Municipio di Siviglia

Scopri gli alloggi nelle vicinanze del Municipio

Tra i palazzi di interesse storico di Siviglia è giusto menzionare anche il municipio o Ayuntamiento. Si tratta di un edificio rinascimentale che vanta una spiccata ricercatezza delle decorazioni esterne, in particolar modo quelle della facciata che dà su Plaza de San Francisco. E’ una delle più significative testimonianze di quello stile plateresco che in Italia si ritrova nell’architettura religiosa barocca di Lecce.

Volendo, l’Ayuntamiento de Sevilla è visitabile anche all’interno, io però non l’ho fatto.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: www.sevilla.org.

Il Quartiere di Triana a Siviglia

triana

Vedi gli hotel e appartamenti di questo pittoresco quartiere

Sulla riva ovest del fiume Guadalquivir sorge il caratteristico quartiere di Triana, in cui convivono la città antica e la città moderna. In origine era un quartiere di marinai, operai e ceramisti ed è proprio di questi che, addentrandovi nel quartiere, potrete acquistare le ceramiche realizzate artigianalmente nei laboratori.

Il lungofiume, invece, è un concentrato di bar e ristoranti alla moda che offrono, di sera, una buona occasione di intrattenimento.

Altra caratteristica di Triana è il mercato coperto nel quale è possibile ammirare i resti delle civiltà araba e romana nonché mangiare le prelibatezze locali!

La casa di Pilato

casa di pilato
Foto di Sandra Vallaure – www.flickr.com/photos/vallausa/

Il nome è un po’ improprio perché la Casa di Pilato è un’opera rinascimentale del XV secolo, voluta da Don Fadrique e forse ispirata alla casa di Ponzio Pilato a Gerusalemme.

Secondo la leggenda, il marchese si era accorto che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa più vicina era uguale a quella tra la residenza di Ponzio Pilato e il luogo in cui Gesù venne crocifisso. Decise allora di far mettere lungo il percorso le 14 stazioni della via Crucis, di cui la prima (processo di Gesù) coincideva con casa sua.

Questo è il motivo per cui si è creduto che il suo palazzo fosse anche la copia della residenza di Pilato. L’edificio del 1533 è un riuscito miscuglio di stili rinascimentale, gotico fiammeggiante e mudejar e ha un bellissimo patio a 24 arcate con busti dei Cesari, statue romane o pareti decorate in stile mudejar. Bellissimo anche il giardino.

Cosa fare

Ecco le attività da non perdere (o meglio, quelle che mi sono parse più interessanti) nella capitale Andalusa.

Mangiare tapas a La Macarena

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Oltre ad offrire una serie di prelibatezze locali, Siviglia è la patria delle tapas. Le zone migliori in cui mangiarne sono quelle di Triana e de La Macarena. Ricca anche l’offerta di dolci, tra cui le torrijas, i borrachuelos e gli alfajores. Tutto molto buono e, magari affidandovi ad un evento organizzato, non potrete sbagliare!

Passeggiare nell’intreccio di stradine nel Barrio de San Bartolomé

Nel Barrio de San Bartolomé lo stile barocco, quello gotico e rinascimentale si mescolano rendendo la zona e l’atmosfera unici. Il quartiere, che parte dalla Chiesa di Santa Maria la Blanca e si estende fino alla Chiesa de Santa Magdalena, è un intreccio stradine, contornato da case basse. È il luogo ideale per chi cerca silenzio e autenticità!

Fare il giro della città in bici o Segway

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Nonostante le temperature, il giro in bicicletta a Siviglia è una cosa che va sempre più di moda. La capitale andalusa, con tanti chilometri di percorsi ciclabili in pianura, è una città veramente adatta ad accogliere i ciclisti. Le vie ciclabili vi porteranno a visitare tutti i luoghi rilevanti della città. E se fa troppo caldo, potete sempre noleggiare una bici elettrica!

Se pedalare non fa per voi, è possibile visitare la città con il Segway, sempre servendosi delle piste ciclabili.

Godersi uno spettacolo di flamenco

flamenco
Foto di Flavio – www.flickr.com/photos/37873897@N06/

Il flamenco è uno dei balli tipici della tradizione andalusa. Danza tradizionale dei gitani della Spagna del Sud, il flamenco è nato nel ‘700: prima è stato praticato in maniera clandestina poi, con Carlo III, è uscito allo scoperto e si è diffuso. Siviglia è la sua patria, dunque meglio non perdersi la magia della musica e dei balli.

I locali dove vedere uno spettacolo flamenco, conosciuti come tablao, sono numerosi e di diverso genere. Ci sono locali gratis come La Carbonería e locali come per esempio il Palacio Andaluz nella quale lo spettacolo prevede una moltitudine di artisti.

A pagamento ma ottimamente recensito è questo show di flamenco con possibilità di cenare!

Bagni Arabi Siviglia

Nel Barrio Santa Cruz, più precisamente in Calle Aire, troverete la struttura Aire de Sevilla dove, da più di 15 anni, viene ricreata l’esperienza dei bagni arabi. All’entrata sarete accolti da luci soffuse e muri in colore rosso pieno, di fondo una musica e l’odore di incenso e olii naturali creano un’atmosfera unica e suggestiva.

E’ un qualcosa che va oltre le classiche terme, si tratta di un Rincón perlopiù sconosciuto ai turisti ma che vale la pena provare se rimanete in città più di 3-4 giorni.

Cosa non fare

cielo caldo

Da metà giugno fino a quasi tutto settembre la temperatura a Siviglia resta sostanzialmente sempre sopra i 30°C con diverse punte sopra i 40°C. C’è da dire che è un caldo secco, le sere non si soffoca come da noi però, se soffrite il caldo, l’estate potrebbe non essere il momento migliore per visitare la città. A questo punto meglio i mesi primaverili o autunnali. I mesi invernali, invece, pur essendo miti, sono molto piovosi e quindi sono un no.

Ci sono però delle eccezioni, ovvero la Semana Santa e la Feria de Abril. Si tratta dei due eventi più importanti della città e parteciparvi è sicuramente motivo di grande fascino. Di conseguenza, conviene prenotare con un buon margine di anticipo tenendo anche presente che il costo delle strutture sarà più alto rispetto agli altri periodi dell’anno.

Muoversi a Siviglia

L’ampio centro storico, del tutto pedonale, è pieno di stradine ideali per camminare e scoprire la capitale andalusa. Tuttavia, Siviglia è un grandissimo centro urbano che, anche a causa delle temperature spesso altissime, non vi consiglio di esplorare tutto a piedi.

Autobus

Spostarsi nella capitale dell’Andalucia è molto semplice ed economico con autobus e metro. I primi, in particolare sono in funzione dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, ma durante la notte è possibile usufruire degli autobus notturni che partono dalla Plaza Nueva o da Prado de San Sebastian.

Nei vari uffici di turismo è possibile avere, gratuitamente, un libricino con tutti gli orari, percorsi e linee dei bus ma, siccome è il 2018, potete usare app come Google Maps. Nel momento in cui scrivo, il costo di un singolo biglietto è 1€, ma è possibile fare un “abbonamento” di 10 corse al prezzo di 3,90 €.

La metro è un’altra valida soluzione, il prezzo del biglietto è di circa 1,50€ a corsa. Non l’ho usata molto quindi per informazioni aggiuntive vi consiglio di guardare il sito ufficiale che trovate qui.

Auto e taxi

Se avete intenzione di noleggiare un automobile per girare in città, non fatelo. Le strade di Siviglia sono molto caotiche e confusionarie. Altro discorso è se invece volete uscire fuori città per  raggiungere ad esempio Gibilterra o Ronda, allora la macchina è la soluzione ideale per spostarsi.

Se dovete o volete prendere un taxi non vi va troppo male, infatti i prezzi dei taxi a Siviglia sono abbastanza bassi rispetto all’Italia. I numeri di riferimento sono: Radio Taxi: +34954580000, Tele Taxi +34954622222.

Qualche itinerario

Ecco quindi una guida per sapere cosa vedere a Siviglia in due, tre o più giorni senza perdere troppo tempo o perdersi tra la gente.

Cosa vedere in due giorni

Giorno 1

Il primo giorno è quello più importante: organizzandosi bene si riuscirà a vedere quasi tutto nelle poche ore a disposizione. Vi consiglio, quindi, di iniziare da Avenida della Costituzione perché la maggior parte dei monumenti principali sono proprio lì.

Le prime tappe dovrebbero essere la Cattedrale, una delle più grandi del mondo, e la Giralda, simbolo della città e ricca di storia. Tra le altre cose, all’interno della chiesa troverete la tomba di Cristoforo Colombo.

Piccola parentesi: consiglierei di utilizzare la Siviglia Card o l’Andalusia Card non solo per risparmiare sul biglietto d’ingresso, ma anche per saltare (quando possibile) la fila. Con la card è possibile usare i mezzi pubblici in modo gratuito e illimitato. Ma non a caso ho usato il condizionale: nel momento in cui scrivo sembra che queste due card non esistano più o siano sospese. Provate a informarvi prima di partire se nel frattempo non sia stata istituita qualche alternativa!

Una volta fuori dalla Giralda procedete verso l’Archivio delle Indie, qui praticamente sono tenuti gli archivi delle conquiste e delle colonizzazioni spagnole nelle Americhe. L’entrata è gratuita, ma si può solo ammirare la struttura e la quantità di libri, non è possibile consultarli se non su richiesta.

Se non siete particolarmente interessati a vedere l’archivio, potreste dedicare un po’ di tempo in più all’Alcazar di Siviglia. L’ingresso costa 9 euro, per gli studenti solo 2, e ne vale la pena (tra l’altro, nel Real Alcazar hanno girato il Trono di Spade). Quando uscirete dal palazzo reale, procedete verso il Barrio Santa Cruz, il quartiere ebraico, un labirinto di case bianche dove potrete fermarvi a bere una buona sangria in una delle tante piazzette.

Infine, andate verso il famoso Metropol Parasol, per godere della splendida vista di tutta la città. Salire costa solo 2 euro e c’è una consumazione al bar inclusa.

Giorno 2

Dopo aver visto Alcazar, Giralda, Cattedrale e Metropol Parasol è il momento di vedere il luogo più famoso della città: la Plaza de España ed il Parco Maria Luisa, un parco immenso e sicuramente tra i più belli presenti a Siviglia con al suo interno diversi musei archeologici.

Anche le tappe successive sono assolutamente imprescindibili: il Guadalquivir, Plaza de Toros e Triana. Consiglio assolutamente di entrare nell’arena\museo in Plaza de Toros, la visita dura circa 45 minuti e potete vedere l’interno della piazza dove si fa la corrida.

Quasi di fronte all’arena c’è la Torre dell’Oro, proprio sul fiume, attraversando il quale entrerete nel quartiere di Triana. Andateci e ovviamente fermatevi a bere una birra a Calle Betis, un posto spettacolare e da vedere assolutamente.

Cosa vedere in 3 giorni

Sicuramente Siviglia merita più di due giorni, ecco alcune idee per cosa fare in un terzo giorno in città.

Giorno 3

Dopo aver visto i principali monumenti della città potete andare all’Isla della Cartuja. Si tratta di un piccolo isolotto dove potete visitare il Monastero della Cartuja e il museo d’arte contemporanea al suo interno. Questo Monastero è stato fondato nel 1400 e qui Cristoforo Colombo soggiornava durante le soste sivigliane. Il costo d’ingresso è di 1,80€.

Restando in zona è obbligatoria una visita al Padiglione della Navigazione e, poco più distante, ai giardini Americani.

Nel pomeriggio, se non fa troppo caldo, potete fare un giro nel centro di Siviglia per visitare la Iglesia del Salvador o semplicemente perdervi tra le vie e le calli della città.

Cosa vedere nei dintorni di Siviglia

carmona
Foto di F. J. Ibanez – www.flickr.com/photos/sisu_lok/

Se avete qualche giorno ancora a disposizione a Siviglia prima di partire, allora è il caso di valutare di fare una gita fuori porta. Ci sono diversi paesini come Carmona o Osuna. Il primo in particolare si trova a circa 30 km dalla città ed è facile da raggiungere in autobus. Osuna è un po’ più lontano, ma ci sono diversi autobus che partono ogni giorno da Plaza de Armas.

Cordoba, City, Bridge, Sky, Blue

Se invece avete voglia di vedere una grande città, la più vicina è Cordoba. Raggiungere Cordoba è molto semplice grazie ai treni, in 1 ora circa sarete nel centro della città e potrete iniziare subito la vostra visita.

Se volete evitare il treno potete noleggiare un’auto a prezzi vantaggiosi cliccando qui, oppure utilizzare gli autobus.

La Giornata del Visitatore

Sappiate che il lunedì a Siviglia è la Giornata del Visitatore e molti monumenti e musei sono gratuiti. Di conseguenza, in questa giornata le file per visitare le varie attrazioni saranno più lunghe!

Cosa mangiare a Siviglia

Il pesce è l’elemento principale, quasi sempre fritto; per gli amanti della carne, invece, non mancano gustosi piatti come l’oca alla sivigliana o l’agnello fritto. Che mangiate carne o pesce, la cucina a Siviglia è impreziosita da un uso appropriato delle spezie, come da tradizione araba.

Patria delle tapas, le zone di Triana e de La Macarena sono i luoghi ideali per gustare questa pietanza accompagnandola con ottima birra o sangria.

Mangiare in un mercato di Siviglia

Lonja del Barranco
Foto di Sandra Vallaure – www.flickr.com/photos/vallausa/

È possibile mangiare o meglio “tapear” (mangiare tapas) in tre mercati diversi e differenti. Il mercato Lonja del Barranco si trova di fianco al ponte di Triana. Ospita tantissimi chioschi che vendono una varietà assortita di piatti.

Dall’altra parte del ponte di Triana si trova l’omonimo mercato. Il mercato di Triana, il mio preferito, con molta meno varietà rispetto al precedente ma che rispecchia l’autenticità del quartiere.

Vicino all’Alameda de Hercules, si situa il mercato della Calle Feria. Come per quello di Triana, il mercato riflette lo spirito del quartiere: giovanile e alternativo.

La sera a Siviglia

siviglia di notte

Nei mesi più freddi il divertimento si concentra nella zona del Barrio Santa Cruz, dove nei bar e nelle discoteche si prosegue fino all’alba. La zona di Triana, invece, è quella giusta per trascorrere serate più tranquille, ascoltando musica dal vivo.

D’estate, invece, la festa si sposta lungo il fiume dove vengono allestiti bar, chioschi e discoteche all’aperto.

Dove dormire a Siviglia

Nel prenotare la vostra vacanza a Siviglia, ricordate che l’autunno e la primavera sono i periodi di alta stagione, ma la capitale andalusa è bella da visitare e da vivere in ogni periodo dell’anno.

Ogni angolo di Siviglia è da esplorare, luoghi conosciuti e meno noti hanno un fascino che vale la pena scoprire. Per questo vi consiglio di non alloggiare troppo fuori dal centro. Io ho alloggiato all’Hostal Callejon del Agua che è abbastanza centrale e non troppo costoso, mi ci sono trovato bene!

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