Palenque
America Centrale,  Viaggi

Le Rovine Maya di Palenque

Le rovine Maya sono state l’ultima tappa del viaggio da San Cristobal a Palenque.

Cresciuto nell’umido di Venezia e aver provato l’umidità di Agua Azul, pensavo che non ci fosse di peggio al mondo. Mi sbagliavo.

Le rovine Maya di Palenque sono immerse nella giungla e risalgono al periodo compreso tra il 226 a.C. e il 799 d.C. Con il declino della città, l’architettura e gli edifici sono stati ingoiati dalla giungla. Ad oggi sono stati riportati alla luce quasi 3 km² di area archeologica. Si stima, tuttavia, che ci siano più di mille edifici ancora da scoprire, interrati o nascosti nella giungla.

Palenque

Come anticipato, appena sceso dal mezzo, la prima cosa che ho notato del luogo era l’umidità incredibile. D’altra parte dal parcheggio non si vede niente se non giungla a 360°. Una volta percorso il breve sentiero per entrare nel parco archeologico, il disagio dovuto al clima ha subito lasciato spazio alla bellezza e alla meraviglia delle rovine. Questi antichissimi e perfettamente conservati edifici, immersi nel verde acceso della giungla, mi hanno subito fatto sentire come in un film di Indiana Jones. E’ stato splendido.

L’area archeologica

Palenque

L’area esplorabile abbastanza larga. In più, il fatto che queste rovine siano meno popolari di Chichen Itza, fa si che non ci sia sovraffollamento il che rende tutto molto più apprezzabile.

Gli edifici, poi, sono impressionanti. Anche se sono simili ad altri siti Maya, ci sono molti elementi che rendono Palenque unica. Questi elementi sono, secondo me, la pulizia e la cura con cui viene preservata l’area e il fatto che ci si può arrampicare su quasi tutti i templi. A parte questo c’è il fatto che il “Tempio delle Iscrizioni” ospita il secondo testo geroglifico più lungo del mondo Maya. In più, la tomba del famoso re Maya “Pacal Il Grande” è stata scoperta qui.

Palenque

Lentamente ho esplorato tutta l’area. Su e giù per i templi ho immaginato come potesse essere lì la vita migliaia d’anni fa. Prima di andarmene mi sono fermato a riposare in cima al Tempio della Croce che offre una magnifica vista sull’antica città. E’ uno dei più bei ricordi che ho del Messico!

Lascia un commento