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Nord America,  Viaggi

Le Isole Keys: Paradiso Tropicale nel Sud della Florida

Le Florida Keys sono un arcipelago di oltre 1000 isole coralline a sud di Miami. Di queste, 45 sono collegate fra loro dalle 127 miglia della Overseas Highway, la Route 1 che parte da Key West e attraversa tutta la costa est degli Stati Uniti fino al confine con il Canada.

L’arcipelago è a forma di arco la cui punta più a sud è formata da Key West (la più occidentale delle isole abitate) e da Dry Tortugas (che invece è disabitata). Il mare è turchese e le isolette verde smeraldo: quello che vedrete è impagabile, una natura rigogliosa e incontaminata dove le spiagge sono circondate da palme e mangrovie. Questo paradiso ospita l’unica barriera corallina ancora vivente del Nord America che è il Parco Nazionale Marino delle Florida Keys.

Questo post vuole essere una mini guida per organizzare al meglio una visita a questo paradiso tropicale!

Visitare le Keys

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Il clima

Il clima delle isole Keys è di tipo tropicale, quindi caratterizzato da una stagione secca e una stagione umida. Il periodo migliore è quello della stagione secca, che va da dicembre a maggio, In questi mesi, le temperature non sono troppo alte (ma comunque sempre calde abbastanza da consentire di fare il bagno). Nella stagione umida invece, le temperature sono più alte e quindi viene considerata bassa stagione.

Ovviamente durante l’alta stagione i prezzi degli hotel sono più alti quindi il mio consiglio è andare in bassa stagione a ridosso di quella alta, verso metà\fine novembre.

Risparmiare sull’autostrada

La Route 1 parte da Miami ed è a pagamento automatizzato: non ci sono caselli e non si può pagare in contanti o con la carta.

Per utilizzarla, quindi, la prima opzione è noleggiare il pass per tutte le autostrade assieme all’auto. E’ prepagato a tariffa fissa quindi potete viaggiare per tutte le autostrade senza problemi. Mi pare costi solo qualche decina di dollari ed è molto conveniente se dovete guidare per Miami e dintorni per un po’ di giorni. Io ho scelto questa opzione perché a Miami si prende l’autostrada praticamente sempre se bisogna uscire un attimo dal centro.

Se il vostro obiettivo è solo attraversare le Keys, però, forse (in realtà non ne ho idea, ma suppongo di si) potrebbe essere più conveniente acquistare (in un Publix, i supermercati che troverete ovunque) lo stick adesivo con il chip da 5 dollari. Registratevi online sul sito e pagate direttamente da lì caricando con la vostra carta. Con questo sistema in teoria potete risparmiare fino al 50% del costo del pedaggio nella maggior parte delle autostrade della Florida.

Le attività alle Florida Keys

faro key west

A seconda dell’isola in cui vi troviate, le attività sono diverse. Si può nuotare coi delfini, fare snorkeling tra i coralli della barriera corallina, vedere relitti, toccare il Cristo degli abissi, e tanto altro. Oltre a questo, a Key West trovete anche un po’ di storia! Infatti Hemingway scelse proprio quest’isola come sua dimora e oggi è possibile visitare la sua casa e il museo a lui dedicato.

Key Largo

Percorrendo la Overseas Highway, Key Largo è la prima (arrivando da Miami) delle isole Keys di una certa grandezza. E’ famosa per le bellissime immersioni che si possono fare nel John Pennekamp Coral Reef State Park.

A Key Largo ci sono luoghi naturali bellissimi, acqua chiara, relax e buon cibo. A questo proposito vi consiglio di assaggiare la Key Lime Pie che è molto buona!

Per quanto riguarda le spiagge, non aspettatevi di trovare delle belle distese di sabbia dove prendere il sole: sono tutte piccole e colme di mangrovie. Non per questo sono brutte, sia chiaro, solo c’è poco spazio!

Per quanto riguarda la vita notturna, non è scintillante e mondana come a Key West ma non c’è troppo da lamentarsi. L’isola ospita molti ottimi ristoranti e vivaci bar dove trascorrere qualche sera in spensieratezza.

Dormire a Key Largo

Ci sono tanti posti dove alloggiare e più o meno sono tutti allo stesso livello. I prezzi vanno da 80 a 200 dollari a notte dipende dall’hotel e dal periodo. In ogni caso è sicuramente più economico alloggiare qui che a Key West!

Gilbert’s Resort

Una sistemazione che posso raccomandarvi è il Gilbert’s Resort (il link punta al sito di Booking), un motel molto carino e da poco ristrutturato. Si trova proprio all’inizio (venendo da Miami) di Key Largo ed è facilissimo da raggiungere.

Le camere sono disposte su due piani in un edificio fronte mare, sono pulitissime e i letti molto comodi. In camera troverete tv, frigo e wifi gratuito.

Il motel offre anche una piscina e una piccola ma carinissima spiaggia con palme. Essendo questa rivolta verso ovest vi permetterà di godere dei favolosi tramonti delle Keys.

Secondo me, offre un rapporto qualità prezzo molto molto buono.

Islamorada

islamorada

Dopo Key Largo, continuando sempre lungo la Overseas Highway, si incontra l’isola di Islamorada, nota per essere la “capitale mondiale della pesca“.

Se avete del tempo extra, potrete cogliere l’occasione per andare a pesca con qualche abitante del luogo. In alternativa esplorate le gallerie d’arte e i negozietti di artigianato tipico dell’isola.

Marathon

big pine key

Marathon, a circa metà dell’arcipelago, è più adatta a famiglie con bambini per via della presenza del Turtle Hospital e del Dolphin Research Center. Si tratta di centri di ricerca di tartarughe e delfini (con cui si può fare il bagno!!). Un’altro tratto peculiare dell’isola è il nuovo ponte che sostituisce il vecchio Seven Miles Bridge, ora usato per fare jogging.

Superato il ponte ci si ritrova alle Lower Keys sede del Bahia Honda State Park, la cui spiaggia è considerata tra le prime dieci degli Stati Uniti. Di queste fa parte Looe Key, nota per il popolare Festival della Musica Sottomarina che ha luogo ogni anno a luglio.

Marathon, inoltre, ospita incantevoli spiagge tropicali, rivestite di sabbia fine e bagnate da un’acqua incredibilmente trasparente. Ne è un esempio Sombrero Beach, una spiaggia attrezzata con campi da volley, aree picnic, giochi per bambini, bagni e docce pubbliche.

Key West

key west casa

Key West è un posto coloratissimo ed eccentrico, è il punto più a sud degli Stati Uniti d’America. Di tutte le Keys, questa è sicuramente l’isola più famosa e che di più offre al turista.

Qui visse Ernest Hemingway e tutta l’isola vive del suo riflesso. Si può visitare la sua casa e, ogni anno a luglio, si festeggia il suo compleanno con un festival culturale.

L’isola ospita una ricca comunità artistica, con numerose gallerie d’arte in cui vengono esposte opere e oggetti di artigianato. Imperdibile è la visita al tesoro dell’Atocha, un antico galeone spagnolo ritrovato al largo dell’isola con oltre 400 milioni di dollari in oro e argento!!

Come arrivare

key west strada

Ma raggiungere Key West da Miami è molto semplice anche senza un mezzo proprio: tutti i giorni ci sono pullman, traghetti e tour organizzati.

L’auto però è sempre il modo più libero per viaggiare fermandosi dove si vuole. E fermarvi dovrete per forza: la strada per arrivare è panoramica e molto bella, ma anche molto molto lenta a causa dei bassissimi limiti di velocità e del traffico. Fate attenzione a non addormentarvi alla guida!

Una volta giunti a destinazione, sappiate che le dimensioni di Key West sono ridotte e a non vi servirà l’auto che potrete abbandonare tranquillamente nel primo parcheggio utile (ce ne sono di gratuiti).

Quanto fermarsi a Key West

murales key west

Secondo me 12-24 ore sono sufficienti ma c’è chi dissente, alla fine dipende sempre dal tipo di esperienza che volete vivere.

Comunque, se volete fare le cose con calma e fermarvi qualche giorno, state tranquilli che a Key West cose da vedere e cosa da fare ce ne sono abbastanza.

Cosa fare e vedere a Key West

L’unico vero must-visit è la visita alla casa di Hemingway. Prima o poi tutti ci capitano davanti e molti entrano a dare un’occhiata. La villa è affascinante, merita la visita, è qui che il famoso Ernest scrisse “Addio alle Armi” e “Verdi Colline d’Africa”.

Per il resto a Key West non c’è nulla di realmente imperdibile. Si può visitare la Harry Truman’s Little White House, residenza invernale del Presidente Truman e frequentata poi anche da Eisenhower e Kennedy. Oppure salire sul Key West Lighthouse, non aspettatevi di vedere Cuba: un po’ di tetti, tanto verde ed il mare sullo sfondo.

Credo che, oltre la spiaggia, la vera attrattiva di Key West sia passeggiare lungo Duval Street e le vie limitrofe. Fermarsi qua e là a bere qualcosa, fare l’immancabile sosta da Sloppy Joe’s prima e da Captain Tony’s Saloon poi, curiosare nei colorati negozietti.

Al termine del pomeriggio andare a vedere il tramonto a Mallory Square e poi cercare un ristorantino dove cenare. Insomma, rilassarsi.

Mallory Square

mallory square

Si trova a ovest dell’isola ed è il centro nevralgico del divertimento, in cui tutti i giovani, turisti e locali, si ritrovano per poi decidere dove passare il resto della serata.

La casa di Hemingway

Il famoso scrittore è stato uno dei residenti più importanti dell’isola. Qui dimorò e scrisse alcuni dei suoi libri più famosi come Per chi suona la campana e Avere e Non Avere, che narra proprio della la vita a Key West nel periodo della grande depressione.

Hemingway acquistò la casa nel 1931 e vi visse per circa dieci anni. Oggi la villa, che si trova al 907 di Whitehead Street, è stata trasformata in museo e aperta al pubblico.

Key West Cemetery

key west cemetery

Il Cimitero di Key West è uno dei luoghi di riposo più bizzarri del mondo. Qui, ogni lapide è contraddistinta da uno stravagante epitaffio che non può lasciare indifferente il visitatore. Tra i più particolari va annoverato “almeno so dove dorme stanotte!” e “te lo avevo detto che era malato!”.

Duval Street

Duval Street è la strada principale di Key West, dove si alternano casette di legno in stile coloniale, negozi di assurdi souvenir e tatuaggi, bar e locali notturni, chiamati saloon.

I più rinomati sono Sloppy Joe’s e Captain Tony’s Saloon. Su questa strada, la gente cammina vestita nei modi più folli (ed a volte anche non vestita).

Fort Zachary Taylor Historic State Park

Fort Zachary si trova nell’estremo sud-ovest dell’isola dove l’oceano Atlantico incontra il Golfo del Messico. Secondo i miei personalissimi gusti, il posto più interessante delle Keys.

Si tratta di un parco statale con entrata a pagamento (sono pochi dollari e ne vale a pena). Andateci pure con l’auto, l’accesso è in fondo a Southard Street e appena fuori c’è un ampio posteggio.

All’interno dello State Park si trova la spiaggia più frequentata e bella dell’isola (è un gran posto per nuotare e fare snorkeling). Con le sue sabbie bianche e l’acqua calda e limpida, è ideale per rilassarsi al sole. Inoltre, tutta la spiaggia è circondata da palme e sembra di essere in un’isola tropicale mentre, in realtà, è a pochi minuti dal centro della città. Si dice che da qui si possano vedere i migliori tramonti di Key West.

Ma non finisce qui, c’è parecchia ombra, troverete tavoli da picnic ed un café dove mangiare e bere qualcosa. In più dentro al parco c’è il forte da cui prende il nome.

Storia del forte (da Wikipedia)

fort zachary cannone

La costruzione del forte iniziò nel 1845 come parte del piano avviato a metà del XIX secolo per difendere la costa sudorientale degli Stati Uniti con una serie di forti, del quale fece parte anche la realizzazione di Fort Jefferson. Il forte fu intitolato al presidente Zachary Taylor dopo la sua morte avvenuta nel 1850. Epidemie di febbre gialla e carenza di materiali rallentarono la costruzione del forte, che continuò per tutti gli anni 1850.

Allo scoppio della guerra civile nel 1861, il capitano dell’unione John Milton Brannan prese il controllo del forte, evitando che cadesse in mano ai confederati, per usarlo come avamposto contro chi avesse tentato di forzare il blocco del Piano Anaconda. Il forte era inizialmente circondato dall’acqua sui tutti i suoi lati, con una passerella che lo collegava alla terraferma.

fort zachary cannoni

Venne completato nel 1866, sebbene la parte superiore di uno dei lati fu distrutto nel 1889 per far posto a nuove armi, con i vecchi cannoni interrati nelle nuove mura di cinta per risparmiare sui materiali. Il forte fu successivamente pesantemente utilizzato nel 1898 durante la guerra ispano-americana.

Nel 1947 il forte, non più utilizzato dall’esercito, passò all’U.S. Navy per manutenzione, diventando la “Naval Station Key West”. Nel 1968 volontari guidati da Howard S. England iniziarono gli scavi per recuperare gli armamenti interrati nelle nuove mura di cinta, dando vita alla collezione più ampia di cannoni della guerra civile. Nel 1971 Fort Taylor fu inserito nel National Register of Historic Places, diventando National Historic Landmark nel 1973. Con il riempimento di terra intorno al forte, inclusa la creazione di una spiaggia, il parco fu esteso a 352,000 m².

Dry Tortugas National Park

Isolette con spiagge bianche, dalla sabbia bellissima formata da corallo e pezzettini di conchiglie. Mare azzurro e grande snorkeling. Fort Jefferson, a Garden Key, è affascinante, un posto da foto.

L’unico problema è che si trova 70 miglia fuori da Key West: sono due ore e mezza di catamarano veloce. Quasi 5 ore di barca nella stessa giornata possono essere pesanti, in più l’escursione non è propriamente economica. Detto questo, c’è anche un’alternativa più costosa! Per perdere meno tempo, potete andare a Dry Tortugas a bordo di uno degli idrovolanti di Key West Seaplane Tours.

In definitiva è un posto bello ma è una gita faticosa e non mi sento di consigliarlo.

Nota bene: sull’isoletta non ci sono alloggi ma si può campeggiare (su prenotazione).

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