miami palms south beach
In Primo Piano,  Nord America,  Viaggi

Miami e Dintorni: Guida Completa a Cosa Fare e Vedere

Di Miami, Will Smith ha detto: Miami è un fuoco, è piena di cose da vedere e da fare.

Dalle discoteche alla degustazione del caffè, senza dimenticare le famose spiagge, non c’è possibilità di annoiarsi. Miami è una delle città più frizzanti ed elettriche d’America, una di quelle in cui ancora splendono le insegne del mito americano e tra le più interessanti città del mondo per eventi artistici e vacanze al mare esclusive.

Ho sempre sognato di andarci, fin da piccolo guardando Miami Vice con mio padre, poi vedendola in altre serie TV come ad esempio Dexter e, alla fine, sono riuscito ad andarci.

Serve il visto per Miami?

Si! Dovete compilare la richiesta per avere l’ESTA. Per farlo vi serviranno, oltre ai vostri dati, un passaporto valido e una carta di credito (o Paypal) per pagare. Il costo è di 14 dollari e in genere avrete risposta entro qualche giorno.

Il sito dove farlo è: esta.cbp.dhs.gov/esta/

La patente di guida italiana è valida per guidare in Florida?

In breve, si, potete guidare a Miami e in Florida con la patente italiana ma dipende da quanto vi fermate.

Leggete bene quanto segue.

Cosa dice il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

porsche miami

Il 12 marzo 2014 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diramato una circolare intitolata “Circolare con patente italiana negli Stati Uniti”, in cui si legge chiaramente come il riconoscimento dei documenti di guida negli USA non sia regolato in modo uniforme su tutto il territorio, ma sia demandato alla legislazione dei singoli Stati.

In sostanza, ogni Stato USA può decidere liberamente se accettare la licenza italiana o richiedere invece il permesso internazionale di guida. Inoltre il riconoscimento di tali documenti può essere in alcuni casi soggetto a specifiche condizioni:

  • periodi di tempo (30 giorni, 90 giorni, 6 mesi o in qualche caso un intero anno);
  • tipologia di visto turistico o adempimento del modulo Esta.

Il Ministero, come allegato alla circolare, ha rilasciato una lista dei requisiti di ogni singolo stato, da cui si deduce come “la patente italiana debba essere prevalentemente accompagnata dalla patente di guida internazionale”.

In ogni caso, la circolare dichiara che è “consigliabile che la patente italiana sia sempre accompagnata dalla patente internazionale di guida”, anche nei casi in cui si intende guidare in uno Stato per il quale tale documento non sia esplicitamente richiesto.

La patente internazionale

In sintesi, secondo lo stesso Ministero, la patente internazionale USA serve sempre, anche quando non specificamente richiesta. Si tratta ovviamente di un consiglio precauzionale, che si può decidere di seguire onde non incorrere in spiacevoli imprevisti, non tanto in fase di ritiro della nostra auto a noleggio, quanto eventualmente in caso di controlli.

La patente internazionale serve veramente?

Tuttavia è vero che la casistica spesso sembra differire dalle raccomandazioni ministeriali: molti Stati non applicano alla lettera quanto trascritto nel documento e tendono a essere disinteressati nei confronti della patente internazionale (anche quando il documento ufficiale afferma il contrario).

Come fare la patente internazionale

Per potere ottenere la patente internazionale bisogna solo recarsi alla Motorizzazione e fare richiesta, pagando dei bollettini e marca da bollo (costo totale attorno a 40€).

Il procedimento è semplice, basta seguire i seguenti passi e il gioco è fatto, bisognerà poi solo aspettare due settimane per avere il documento.

Prima di procedere però è necessario informarsi con il Consolato del Paese in cui si sta andando per che tipo di Modello applicare:

Stati Uniti, Thailandia, Sud Africa e Giappone  hanno aderito alla Convenzione di Ginevra del 1949, quindi la validità del permesso internazionale di guida ha validità di un anno.

Presso la Motorizzazione

Basterà recarsi presso la Motorizzazione civile della propria città o comune con i seguenti documenti:

  • domanda su modello TT 746 (modello prestampato distribuito presso gli uffici della motorizzazione);
  • attestazione del versamento di € 9,00 sul c/c 9001 (bollettino prestampato distribuito presso gli uffici postali e gli uffici della motorizzazione);
  • attestazione del versamento di € 14,62 sul c/c 4028 (bollettino prestampato distribuito presso gli uffici postali e gli uffici della motorizzazione);
  • marca da bollo da € 14,62;
  • due fototessere recenti, di cui una autenticata;
  • fotocopia fronte-retro della patente di guida in corso di validità;
  • al momento della consegna del documento occorre presentare in visione la patente di guida in corso di validità.

Presso l’ACI

L’Aci svolge il lavoro per voi e ovviamente si fa pagare, anche abbastanza caro, ma per chi non ha tanto tempo questa è una ottima soluzione.

Bisogna solo portare in sede Aci una fototessera autenticata (bisogna andare in circoscrizione per farla autenticare) e un’altra foto normale, e la patente di guida. In circa una settimana riceverai la patente.

Quindi si risparmia tempo per richiederla e anche per la ricezione. I costi però si aggirano tra 80 e 100 euro.

L’assicurazione sanitaria e di viaggio

Dal punto di vista legale non è obbligatorio stipulare un’assicurazione sanitaria per un viaggio negli USA, ma ve lo consiglio caldamente per prevenire eventuali spese causate da problemi di salute, o valigie smarrite, voli in ritardo ecc.

A proposito di salute, negli Stati Uniti d’America non esistono cure ospedaliere gratuite e i costi richiesti per semplici interventi sono molto alti, basti pensare che per una semplice prescrizione medica si necessita di circa 100 dollari.

Per questi motivi è consigliabile munirsi, prima di partire, di una buona assicurazione di viaggio USA che copra l’assicurato nei confronti di problematiche sia mediche che pratiche, come ad esempio lo smarrimento del bagaglio o la sua mancata riconsegna da parte del vettore.

Io sottoscrivo da anni la polizza con Columbus Assicurazioni. Hanno ottime coperture a buoni prezzi. Hanno polizze a partire da 9€, potete consultare il listino prodotti e fare un preventivo qui.

Al lato pratico non so dirvi come si comportino in caso di necessità perché fino ad oggi, per fortuna, mi è sempre andato tutto bene!

Clima e quando andare

miami rooftop

Se avete presente la posizione geografica di Miami noterete che è vicina alle Bahamas, Cuba e Cancun. Questo significa che siamo in prossimità dei Caraibi ed il clima che interessa la città del sud della Florida è di tipo sub-tropicale, cioè caratterizzato da temperature calde durante l’inverno e da caldo afoso nel periodo estivo quando l’umidità la fa da padrona.

Quindi inverno e primavera sono ottimi periodi per visitare Miami, partire d’estate non è il massimo ma la Florida viene chiamata “The Sunshine State” non a caso.

Inverno

Dicembre, gennaio e febbraio sono dei buoni mesi per partire alla volta di Miami. Il clima è il più secco dell’anno e le temperature sono  gradevoli. Le minime di gennaio, il mese più freddo dell’anno, si aggirano sui 15°C mentre le massime arrivano solitamente sui 24-25°C. Io, ai primi di dicembre, ho tranquillamente fatto il bagno e patito caldo.

L’inverno è anche il periodo che fa registrare il minor numero di giorni di pioggia.

Primavera

Ad esclusione della seconda metà di maggio e di giugno è forse il periodo migliore per andare a Miami: temperature calde, pioggia non troppo frequente (una media di 7 giorni al mese) ed umidità non esagerata. Tra Febbraio e Marzo (controllate le date che variano ogni anno) va in scena lo Spring Break, la pausa dalle lezioni degli studenti USA.

Quando non andare

D’estate: da metà maggio a metà novembre, le temperature sono alte, superando costantemente i 30°C tra maggio e settembre. Il tutto è accentuato dall’umidità che rende l’aria davvero afosa, quasi insopportabile alcuni giorni.

Le piogge divengono molto frequenti, con brevi ma molto intensi temporali che solitamente si presentano nel primo pomeriggio.

Inoltre occorre segnalare che questo è anche il periodo in cui possono svilupparsi uragani e tempeste tropicali.

In definitiva quale è il periodo migliore?

Vi consiglio di andare tra metà novembre e metà dicembre in modo da trovare un clima ottimo e prezzi degli alloggi ancora abbordabili.

Le zone più interessanti di Miami

Miami ha un sacco di quartieri, di seguito quelli che non potete non conoscere!

Downtown

miami downtown

Confinante con Coral Way, Little Havana, Brickell, Wynwood, Allapath, Downtown Miami è il centro e il cuore della città. Affacciato sulla Biscayne Bay, è qui che si concentrano molti degli edifici e dei luoghi simbolo della città simbolo della Florida.

Potete iniziare la scoperta di Downtown dal grande centro commerciale di Bayside Marketplace and Marina e Bayfront Park, oppure dall’iconica Flagler Street. In ogni caso, potete utilizzare il caratteristico Metromover, un sistema di trasporto sopraelevato totalmente gratuito che consente di spostarsi agevolmente per tutta la zona. Se siete interessati, potete trovare orari e informazioni qui.

Tra i luoghi imperdibili ci sono: la Freedom Tower, il monumento a forma di “M” dell’artista Roberto Behar, la sede del Miami Herald, la Miami Dade Public Library e la American Airlines Arena, il palazzetto dove giocano i famosi Miami Heat dei quali parlerò dopo.

Tra i musei, invece, vale la pena citare: l’Adrienne Arsht Center for the Performing Arts, l’Historical Museum of South Florida e il Miami Art Museum. Io non sono riuscito a visitarne neanche uno per mancanza di tempo ma sono tutti molto popolari quindi sicuramente varranno la pena, mi toccherà tornare!

Il Trolley Bus

Il Trolley è un percorso super turistico e super conosciuto, ma gratuito. E’ un ottimo modo per esplorare la città americana di Miami, visto che la linea tocca località come Biscayne, Brickell e Overtown. Trovate gli orari sul sito web.

Wynwood

miami Wynwood

Situato nelle vicinanze di Downtown, Wynwood è uno dei quartieri più artistici della città.

Un tempo era una delle zone più brutte di Miami, con schiere di capannoni che si susseguivano uno dopo l’altro. Poi, grazie a Tony Goldman, un immobiliarista visionario, e grazie ad iniziative quali Second Saturdays Art Walks e i famosi Wynwood Walls, è uscito dal buio architettonico fino a diventare uno dei quartieri più importanti della città.

Tra i magazzini, Wynwood ospita una delle più grandi e delle più colorate collezioni di graffiti di strada in tutto il mondo (oltre 700 tra gallerie d’arte e musei). Goldman ha utilizzato il background industriale come una tela per un’ottima street art, trasformando questo posto in una delle più grandi attrazioni di Miami.

Liberty City

martin luther king birthday miami liberty city

Situato nella zona nord-est di Miami, il quartiere di Liberty City è il luogo dove si sono stabiliti gli afroamericani che vivono in città ed è un vero e proprio simbolo della lotta per i diritti civili. E’ un simbolo anche per chi sia cresciuto giocando a GTA, come me.

Una statua del famoso predicatore Martin Luther King Jr campeggia in mezzo al quartiere. Inoltre, ogni anno, qui si tiene il Martin Luther King  Day.

I luoghi e gli edifici iconici del quartiere sono la Hampton House, il Miami Times e Liberty Square, vero e proprio simbolo del quartiere e di ciò che rappresenta. Mentre, se vorrete saperne di più sulla cultura africana, visitate l’African Heritage Cultural Arts Center.

Little Haiti

A nord di Wynwood e del Design District, Little Haiti è il quartiere dove si è stabilita la popolazione haitiana di Miami, portando con sé la sua storia e le sue tradizioni. Camminare per le strade del quartiere è paragonabile a passeggiare per Port–au–Prince: ci sono locali in cui viene servito il cibo tradizionale e le persone parlano in lingua creola.

I luoghi più caratteristici del quartiere sono il Little Haiti Community Garden e il Little Haiti Cultural Center. Ogni terzo venerdì del mese, quest’ultimo organizza un evento davvero imperdibile: la Big Night, con musica dal vivo, balli, arte e molto altro.

Little Havana

Little Havana, lontana dal glamour e dalla celebrità di South Beach è il cuore latino della città. Qui, attorno alla SW 8th Street, meglio conosciuta come Calle Ocho, si è stabilito il popolo cubano in fuga dalla sua terra, portando con sé usi e costumi della cultura cubana.

Il quartiere è caratterizzato da locali che servono il cibo tipico, gallerie d’arte, la Walk of Fame cubana, che comprende nomi quali Gloria Estefan e Celia Cruz, il Maximo Gomez Park e la Cuba Tobacco Cigar Company, dove, seguendo il procedimento tradizionale, si preparano i sigari più famosi al mondo.

Coconut Grove

Coconut Grove, sede del municipio, è il quartiere più antico di Miami. In pratica non è altro che un piccolo villaggio bohémien che non ha mai perso del tutto la sua vocazione artistica.

A Coconut Grove c’è davvero tanto da fare e da vedere. Ci sono

  • il Peacock Park, famoso per le mangrovie;
  • il Kennedy Park, dove sono allineati strumenti per il fitness, per chi voglia tenersi in forma;
  • la caratteristica e famosa Villa Vizcaya, con annessi museo e il giardino (mi sono dilungato in qualche riga di approfondimento sotto);
  • l’Alice Wainwright Park;
  • The Barnacle, un altro famoso parco storico;
  • Coco Walk, il luogo ideale dove rilassarsi la sera.

Vizcaya Museum and Gardens

Una visita al Vizcaya Museum e ai suoi splendidi giardini vi riporterà agli incredibili anni Venti.

James Deering, appartenente a una delle famiglie più ricche d’America, iniziò a costruire questa tenuta sulla baia di Biscayne un centinaio di anni orsono e progettò la proprietà ispirandosi a modelli italiani, arricchendola di elementi barocchi e tipicamente mediterranei. Moltissimi sono stati gli architetti, i progettisti e i decoratori che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto. Il risultato è un posto incredibile, non potrete capire senza averlo visto, visitatelo e pensate cosa doveva essere in quegli anni!

Overtown

A proposito di anni Venti, prima degli anni Cinquanta, quando le persone di colore non potevano vivere nei quartieri residenziali della Miami bianca e ricca, Overtown era il quartiere dove i milionari e le celebrità di colore vivevano e si recavano.

A seguito della costruzione dell’autostrada I-95, il quartiere è un po’ caduto nel dimenticatoio, ma adesso sta risorgendo a nuova vita. Visitandolo vi sarà possibile partecipare ad eventi dove l’arte e la cultura dell’Africa e dei Caraibi fanno da protagonisti. Inoltre, vi consiglierei di esplorare la storia della popolazione di colore di Miami visitando il museo Black Police Precinct and Courthouse e la D. A. Dorsey House, alla quale è stato assegnato il nome del primo milionario di colore di Miami.

Dove mangiare a Miami

miami food

Miami non è come New York o Boston o come le classiche città europee dove camminando per strada si è abituati a trovare posti dove mangiare con una certa frequenza. In questo è molto più simile a Los Angeles dove per mangiare bisogna recarsi in determinati quartieri o indirizzi. Ad esempio, Wynwood è la zona dove si possono gustare le migliori birre artigianali. I birrifici più famosi sono il Wynwood Brewing Company, il J. Wakefield Brewing e il Concrete Beach Brewery.

 

american beer

In ogni caso, sia che vogliate fare uno spuntino, sia optiate per un pasto completo, a Miami avrete l’occasione di assaggiare ogni tipo di specialità.

Per mangiare del buon cibo cubano, il ristorante Versailles, a Little Havana, è il posto che fa per voi. L’Azucar Ice Cream Company, sempre a Little Havana, è il locale migliore dove assaggiare degli ottimi gelati.

Cantina La Venta e Tacology sono i nomi di due dei migliori locali che servono cibo messicano, mentre La Petit Maison è un locale molto popolare tra gli amanti della cucina francese.

Se vi piace la cucina giapponese, a South Beach c’è il Blue Ribbon Sushi Bar and Grill, di proprietà dei famosi fratelli Bromberg.

Infine, gli amanti della carne (come il sottoscritto) possono recarsi al 119 di Washington Avenue (sempre a South Beach) dove si trova la rinomata Red, The Steakhouse.

Cosa fare a Miami

art deco

Salite sul Metromover, o semplicemente camminate, ma esplorate Downtown! Passeggiate per Flagler Street, Bayfront Park, Biscayne Boulevard e ammirate la Freedom Tower e gli altri landmark del quartiere.

Poi ci sono le ville storiche da visitare: Villa Vizcaya, la Deering Estate e le ville Art Deco dell’Art Deco District, a Miami Beach.

Come, spero vi siate resi conto leggendo sopra, vale la pena spendere del tempo per andare ad ammirare i Wynwood Walls, nell’eclettico quartiere di Wynwood.

Anche immergersi nel clima latino-americano di Little Havana, con i suoi giochi di scacchi, i negozietti di sigari e la variopinta Calle Ocho, è un’esperienza indimenticabile. Se volete entrare nei locali accertatevi di avere sempre almeno una tshirt: in canottiera non vi faranno entrare.

Infine, spostatevi a Liberty City, per scoprire qualcosa di più sulla lotta per i diritti civili.

Visitate Lo Zoo di Miami

miami zoo flamingo

Questo zoo è un po’ diverso da quelli che avevo visto in precedenza: non ci sono gabbie e gli animali vagano “liberi” nella natura tropicale. A seconda della stagione, si può trascorrere la giornata tra leoni, tigri ed orsi ammirando la bellezza di specie animali uniche.

Fate una foto ai mitici Flamingos!

Vivete la natura

miami natura palme gabbiani

Anche in una metropoli come Miami, ci sono spazi dedicati alla natura, piccole oasi che vi faranno dimenticare di essere in una città. Un esempio è Key Biscayne, dove il caos cittadino e il cemento cedono il posto a spiagge di sabbia fine, palme e un bellissimo faro.

Altri luoghi di relax sono Jungle Island e il Fruit and Spice Park, che ospita più di 500 specie tra frutta, verdura e spezie esotiche.

Divertimento

Durante il giorno potete rilassarvi in una Spa, fare una partita a golf oppure, una nuotata alla Venetian Pool o, ancora, andare a vedere le  acrobazie dei delfini al Miami Seaquarium.

Per trascorrere una serata divertente potete andare al Ball and Chain, il locale storico dove si balla la salsa, in puro stile cubano, oppure fare mattina all’esclusivo LIV del Fontainbleau Hotel.

Shopping

shopping miami

Miami è una vera e propria Mecca per gli amanti dello shopping: interi quartieri e centri commerciali sono dedicati alle boutiques dei marchi più prestigiosi.

Tra i posti migliori per lo shopping ci sono sicuramente la Palm Court nel Design District, Lincoln Road, e ovviamente, l’Ocean Drive Shopping District.

Se vi piace girare nei centri commerciali, i più famosi sono Aventura Mall, Dadeland Mall, il Miami International Mall, a Doral, vicino all’aeroporto, lo stesso Miami International Airport, e poi, ancora, il Mall of the Americas, Southland Mall, nella zona di Cutler Bay, e The Falls.

Da non perdere anche il villaggio dello shopping di Bal Harbour o i negozietti di Shops at Merrick Park.

Per chi ha tasche tipo le mie, invece, consiglio il Dolphin Mall dove trovate un po’ di tutto e anche diversi outlet con ottimi prezzi!

I musei

Tra i musei che vale la pena visitare ci sono:

  • Phillip and Patricia Frost Museum of Science (composto da Aquarium, Frost Planetarium e due ali distinte, la North e la West);
  • Miami Children’s Museum, che offre ai visitatori numerose mostre interattive;
  • Pérez Art Museum;
  • Art Basel (che è più un grande mercato dell’arte che un museo);
  • Wolfsonian – Florida International University (museo e biblioteca), nel cuore del quartiere Art-Deco di Miami Beach;
  • History Miami;
  • Wynwood, come già detto, è un museo di arte graffitica a cielo aperto e in più ospita numerosi musei e gallerie d’arte.

Miami e gli sport

miami dolphins nfl

Essendo Miami una delle città più importanti della Florida, se non la più importante, non mancano sicuramente le occasioni di guardare qualsiasi tipo di sport vogliate. Io sono super appassionato di sport americani in quanto ex cestista e attuale giocatore di football americano.

Purtroppo, quando sono andato io (inizio dicembre) non era stagione per il baseball e il football giocava fuori casa a causa di un rinnovo strutturale allo stadio. Sono, quindi, riuscito a vedere “solo” il basket e l’hockey su ghiaccio e vi riporto in breve l’esperienza.

Basket NBA

Miami è la città degli Heat squadra per cui nel recente (più o meno) passato hanno giocato campioni come Alonzo Mourning, Dwayne Wade, Lebron James e Ray Allen. Attualmente il roster è molto giovane e le partite sono interessanti. L’anno scorso ho visto Heat contro New York Knicks (dove al tempo giocavano un sacco di star NBA tra cui, ad esempio, Derrick Rose e Carmelo Anthony) e dopo un buon inizio Miami ha perso ma è stata una bellissima partita.

Merita andare a vederli alla American Airlines Arena anche solo per l’atmosfera! Da brividi quando viene cantato l’inno e poi mai un tempo morto! C’è sempre qualcosa da fare o vedere, tra spettacoli in campo e piccole competizioni per guadagnare gadget vari, sicuramente non vi annoierete! Inoltre, dentro al palazzetto, se non lo sapeste già, ci sono ristoranti, fast food e negozi di merchandising degli Heat.

Consiglio sicuramente di andare a vedere almeno una partita.

Hockey su ghiaccio NHL

florida panthers portiere nhl

Se andare a vedere il basket è davvero una bella esperienza, l’hockey è anche meglio!

La squadra di Miami è quella dei Florida Panthers. Mentre gli Heat giocano proprio a downtown Miami, i Panthers giocano poco fuori città, al Florida Panthers IceDen di Coral Springs.

Anche in questo caso, come per il basket, l’intrattenimento è ininterrotto dall’inizio alla fine della partita ma il contesto è “più intimo” con poltrone più comode e una atmosfera più rilassata.

Andate a vedere una partita anche se non vi piace o non sapete cosa sia l’hockey su ghiaccio, vi piacerà!

Le spiagge

Se c’è una cosa per cui Miami è davvero famosa sono le sue spiagge: chilometri e chilometri di sabbia bianchissima, che si affaccia sull’Atlantico.

Le spiagge migliori, secondo me, sono sugli isolotti di Virginia Key e Key Biscayne: Crandon Park Beach e quelle del Bill Baggs Cape Florida State Park. Altrimenti andate a nord, a Sunny Isles Beach: un vero e proprio paradiso terrestre.

A nord del North Shore Open Space Park c’è Surfside, una delle spiagge preferite dalla gente del posto, mentre vicino al famoso centro commerciale di Bal Harbour c’è Bal Harbour Beach.

Se viaggiate con dei bambini, allora vi consiglio la Matheson Hammock Park Beach, a Coral Gables.

E South Beach? Ne parlerò nella prossima sezione!

Miami Beach

Anche se è una città autonoma, di fatto situata su un’isola, Miami Beach è considerata parte integrante di Miami. Glamour e alla moda, Miami Beach è una città tutta da scoprire, che ha molto da offrire a chi la visita. Sabbia bianca e acqua azzurra, giovani sui pattini o skateboard e ritmi molto rilassati sono le immagini che hanno reso famosa Miami Beach in tutto il mondo.

La città si divide in North Beach e South Beach: la prima è famosa per le spiagge e le attrazioni dedicate anche alle famiglie, mentre la seconda, che ha il suo fulcro nella famosa Ocean Drive, è famosa per le spiagge, la vita notturna, i negozi di lusso e l’Art Déco District, con tanti edifici caratteristici progettati e costruiti attorno agli anni Venti e Trenta.

South Beach

Lambite dalle acque dell’oceano Atlantico, le spiagge di Miami Beach sono un vero paradiso per gli amanti della vita balneare. I 5 km di spiaggia a South Beach costituiscono la zona più affollata, mentre la spiaggia fra la 3rd Street e Ocean Drive è una delle più tranquille, frequentata per lo più da residenti.

A South Beach, adiacente alla spiaggia, corre Ocean Drive, l’affascinante lungomare divenuto emblema di Miami Beach, con la bellezza dell’oceano da una parte e i palazzi in stile art decò dall’altra. Tra questi svetta la sfarzosa Casa Casaurina, acquistata e restaurata (in passato era un convento) dallo stilista Gianni Versace che qui venne assassinato nell’estate del 1997 (nel momento in cui scrivo Netflix ha appena pubblicato una serie proprio su questo fatto: The Assassination of Gianni Versace)

La Versace maison è uno dei tanti edifici che, fra Ocean Drive e Collins Avenue, formano l’Art Deco Historic District, considerato la più grande concentrazione di palazzi (circa 1200) in stile decò al mondo. Li riconoscerete a colpo d’occhio grazie alle loro tinte color pastello; molti di questi edifici oggi sono diventati degli hotel di lusso (come il Colony, il Carlyle, il Victor, l’hotel Waldorf Towers) e non è un caso che da queste parti abbia lo studio Carlos Justo, l’agente immobiliare delle stelle di Hollywood.

Ocean Drive

Di giorno, Ocean Drive è un via vai di gente in costume e di sportivi in allenamento mentre di sera i locali s’illuminano e ospitano un’intensa vita notturna. Anche solo passarci in auto è un’esperienza bellissima.

A pochi isolati da Ocean Drive, c’è Espanola Way, una zona decisamente più tranquilla e caratterizzata da un ampio numero di edifici in stile coloniale spagnolo affiancati dalla tipica flora del clima tropicale. Oltre alle residenze, Espanola Way ospita numerosi locali con cucina da tutto il mondo e negozi che vendono articoli ricercati e pezzi unici.

Lincoln Road

Lincoln Road è un’isola pedonale tra da decine boutique dal sapore più internazionale, non a caso, infatti, viene spesso e volentieri paragonata alla famosa Fifth Avenue di New York. Qui negozi, locali con tavolini all’aperto e artisti di strada fanno da padroni.

Il quartiere Art Deco

Lo stile Art Déco nasce a Parigi a metà degli anni Venti, ma a Miami viene reinterpretato fino a diventare una caratteristica fondamentale della città. Nell’Art Deco District, quartiere di Miami Beach dedicato a questo stile sinuoso e romantico, potrete ammirare edifici degli anni 20, 30 e anche 40 che, grazie a restauri intensivi, conservano ancora il design tropicale in tutto il loro splendore.

Dove dormire

Da Coconut Grove a Miami Beach, la città di Miami offre infinite possibilità, più o meno a buon mercato, per chi deve scegliere l’hotel in cui alloggiare. Se vi piace il lusso e non avete problemi di Budget, Key Biscayne è sicuramente il luogo che fa per voi: dai suoi alberghi esclusivi si gode di una vista mozzafiato sulla città e sulla baia. Sempre piuttosto costosi sono anche gli hotel dell’Art Deco District, a South Beach, anche se si trovano delle eccezioni (io ho alloggiato proprio qui, all’Urbanica The Meridian Hotel). Vista l’esclusività della zona anche Coral Gables non è proprio una scelta economica..

Per trovare degli hotel un po’ meno costosi potete puntare verso la parte nord di Miami Beach, Downtown Miami o Coconut Grove.

Se prenotate un alloggio su Booking.com entrando da questo link, avrete diritto ad un buono di 15€ (fino ad esaurimento budget promozionale).

Dove dormire senza sborsare un rene

Vediamo alcuni hotel non troppo costosi:

  • New Yorker Boutique Hotel, situato in un edificio storico nel quartiere MiMo, questo grazioso Motel degli anni Cinquanta conserva ancora inalterata la sua bellezza ed ha prezzi abbordabili che partono da 70 euro a notte;
  • Whitelaw Hotel, situato in pieno Art Deco District, se si prenota su internet si può arrivare ad ottenere una stanza per meno di 90 euro a notte;
  • The Clay Hotel, è un altro gioiello Art Deco, a South Beach. Cercando su internet, si trovano offerte a partire da meno di 70 dollari;
  • River Inn, grazioso BnB a Downtown. Il costo di una camera si aggira attorno ai 65 euro.

Se invece preferite cercare una stanza o un appartamento vi consiglio di usare AirBnb. Registrandovi da questo link dovreste avere 25€ di credito in regalo (fino ad esaurimento budget promozionale).

Parco Nazionale delle Everglades

Il territorio delle Everglades si estende dai confini meridionali della città di Naples sul Golfo del Messico a ovest, fino ad est quasi alle porte di Miami a est e fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Si tratta di un vasto territorio paludoso che si estende a perdita d’occhio in cui è possibile entrare in contatto ed osservare da vicino molte specie di flora e fauna protette. Alcune rare ed endemiche proprio di quest’area, come la pantera della Florida (da cui viene il nome della squadra di hockey citata in precedenza), di cui esistono soltanto qualche centinaio di esemplari.

Tutti gli animali del parco sono assolutamente in libertà, anche quelli potenzialmente pericolosi, ed è vietato dargli da mangiare. Comunque, gli alligatori, IN TEORIA, non vedono l’uomo come una possibile preda.

Potete trovare una piccola guida alle Everglades in questo post.

Isole Keys

keys direzioni

Le Florida Keys sono un arcipelago di oltre 1000 isole coralline a sud di Miami. Di queste, 45 sono collegate fra loro dalle 127 miglia della Overseas Highway, la Route 1 che parte da Key West e attraversa tutta la costa est degli Stati Uniti fino al confine con il Canada.

Il mare è turchese e le isolette verde smeraldo: quello che vedrete è impagabile, una natura rigogliosa e incontaminata dove le spiagge sono circondate da palme e mangrovie. A seconda dell’isola in cui vi troviate, le attività sono diverse. Si può nuotare coi delfini, fare snorkeling tra i coralli della barriera corallina, vedere relitti, toccare il Cristo degli abissi, e tanto altro.

Leggi la mini guida alle Florida Keys.

In definitiva quali sono le cose veramente da non perdere?

Consigliarvi qualcosa a discapito di altro è veramente difficile.. sicuramente non potete perdervi Downtown, Miami Beach, le Florida Keys e le Everglades. Del resto a me è piaciuto un sacco anche Little Havana e Coconut Grove. Se non schifate gli sport, vi consiglio, inoltre, di andare a vedere una partita di qualcosa: sono molto coinvolgenti e passerete un paio d’ore divertendovi in spensieratezza.

Dove posso trovare dei voli a buon prezzo?

miami aereo

Io cerco e prenoto quasi sempre (sempre se escludiamo offerte particolari di Ryanair) i voli tramite Skyscanner.

Credo che il loro motore di ricerca sia il migliore, sicuramente sempre quello che mi restituisce i prezzi più bassi. Potete trovare i voli per Miami cliccando questo link!

Lascia un commento